giovedì 17 maggio 2018

Rzemieślnicy, artyści, którzy przyczynili się do powstania stroju sarmackiego z XVIII wieku (i innych) dla Alberto Macchi / Artigiani, artisti che hanno contribuito alla creazione d'un abito sarmatico del XVIII secolo (e non solo) per Alberto Macchi



 

 




 




ABITO DA SARMATA / KONTUSZ I ŻUPAN:
Elżbieta Dunin-Wąsowicz (Litwiniak) – Warszawa





VESTAGLIA / SZLAFROK:
Anna Nurzyńska-Dziemska – Warszawa











10.6.18 - 0.020

Rzemieślnicy, artyści, którzy przyczynili się do powstania ubioru męskiego XVIII wieku (i innych) dla Angeli Sołtys / Artigiani, artisti che hanno contribuito alla creazione di un abito maschile del XVIII secolo (e non solo) per Angela Sołtys

 

 


 

ABITI D’EPOCA / STROJE NIETIPOWE:
Józef Błoński – Warszawa









RICAMI A MANO STORICI / HAFT RĘCZNY HISTORYCZNY:
Krystyna Dukniak – Radom


  



CAPPELLO DI STOFFA / CZAPKA …:
... – Warszawa
...

CAPPELLO DI PAGLIA / CZAPKA …:
… - Warszawa

MANTELLO / PŁASZCZ:
… - Warszawa







10.6.18 - 0.020

giovedì 10 maggio 2018

CORTI IN TEATRO - LA MAGIA DEL TEATRO E DELLA DANZA NEL CINEMA: UN ALTRO GRANDE PROGETTO IDEATO E A CURA DI GIUSEPPE LATINA


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Do 30 września 2018 r. wypełnij i prześlij formularz zgłoszeniowy znajdujący się na stronie pod następującym linkiem:


W głosie RUOLO wskazać kwalifikacje artystyczne, z którymi zamierzasz wziąć udział: Aktor, autor ścieżek dźwiękowych, autor tekstów, śpiewak, choreograf, projektant kostiumów, tancerz, reżyser obrazu, tłumacz muzyki, producent, reżyser, scenarzysta, scenograf, kreator makijażu.

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Entro il 30 settembre 2018, compilare e inviare la scheda di adesione che si trova nella pagina web.

Nella voce RUOLO indicare la qualifica artistica con cui si intende partecipare: Attore, Autore Della Colonna Sonora, Autore Dei Testi, Cantante, Coreografo, Costumista, Danzatore, Direttore Della Fotografia, Musicista Interprete, Produttore, Regista, Sceneggiatore, Scenografo, Truccatore.
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LINEE PROSPETTIVE / PROJECT: Progetto elaborato da Giuseppe Latina direttore artistico e ideatore del Premio Internazionale Beato Angelico per l’associazione finlandese “Suomalainen Kulttuuriyhdistys MINERVA r.y” organizzatrice  presieduta dalla scenografa RAI-TV Veera Roman.
A project by Giuseppe Latina art director of International Prize Beato Angelico for finnish association “Suomalainen Kulttuuriyhdistys MINERVA  r.y.” chaired by production designer RAI-TV Veera Roman

CORTI CINEMATOGRAFICI / SHORT FILMS: Realizzazione di cortometraggi di durata non superiore ai dieci minuti aventi un riferimento logistico in una struttura teatrale che possano contribuire alla creazione di nuove elaborazioni artistiche (un esempio: il film Anna Karenina di Joe Wright uscito nel 2012 in Gran Bretagna);
Making short films in theater that can contribute to the creation of new artistic elaborations (eg: the film Anna Karenina by Joe Wright);

CREAZIONE DI UN CIRCUITO CINE-TEATRALE: impegno dei partecipanti a organizzare autonomamente una rassegna delle migliori opere nel proprio territorio contribuendo a realizzare un circuito cine-teatrale che vuole creare sinergia fra il mondo del cinema, della danza e del teatro.

ADESIONI AUTOREVOLI / ADEHESIONS: 
Aderiscono al progetto REGISTI DI CINEMA E TEATRODARIO ARGENTO regista, MAURO AVOGADR, attore regista, FRANCO BRANCIAROLI attore regista, ENZO G. CASTELLARI regista, RUGGERO DEODATO regista, WALTER LE MOLI regista, SERGIO MARTINO regista, MICHELE MIRABELLA attore regista, LUCIANO ODORISIO regista premio Leone d’oro, GIUSEPPE PAMBIERI regista, ARMANDO PUGLIESE regista, RISI regista/produttore cinematografico, ANTONIO SALINES regista, EDOARDO SIRAVO regista premio Flaiano, PETER STEIN regista/premio Erasmo premio Goethe, SOCIETÀ E ASSOCIAZIONI: AIC (Autori Italiani Cinematografia), ASC (Associazione Scenografi e Costumisti), OSVALDO BARGERO Presidente AMC (Associazione Montaggio Cinematografico e televisivo), BENEDETTA BUCCELLATO Presidente APTI (Associazione Per il Teatro Italiano), EUGENIO GIAMBARTOLOMEI Presidente FONOROMA, ALBERTO MACCHI Direttore Artistico Associazione Italiani in Polonia e numerosi esponenti del cinema, della danza, della musica e del teatro come, PREMIO OSCAROsvaldo Desideri, PREMI LEONE D’OROLuciano Odorisio e Stefania Sandrelli e i premi DAVID DI DONATELLO Lorenzo BaraldiGiantito BurchiellaroFrancesco BronziMaddalena CrippaMarco DenticiDiana FerraraMassimo Antonello GelengGianna GissiDaniele Nannuzzi e Franco Nero, DIRETTORI DELLA FOTOGRAFIA: ADOLFO BARTOLI direttore della fotografia, ENRICO LUCIDI direttore della fotografia, GIANNI MARRAS direttore della fotografia, DANIELE NANNUZZI Presidente AIC, premio David di Donatello premio Globo d’oro, PRODUTTORI CINEMATOGRAFICI: MAURIZIO TEDESCO produttore cinematografico, DIRETTORI DEL DOPPIAGGIO: SANDRO ACERBO attore direttore doppiaggio, MASSIMO MILAZZO attore direttore doppiaggio, LUDOVICA MODUGNO attrice direttrice del doppiaggio, PAOLO MODUGNO attore direttore doppiaggio, ANNA RITA PASANISI direttrice doppiaggio, ISABELLA PASANISI direttrice doppiaggio, SILVIA PEPITONI direttrice doppiaggio, SCENOGRAFI: BARALDI LORENZO scenografo/premio David di Donatello premio Nastro d’argento, FRANCESCO BRONZI scenografo Premio David di Donatello premio Nastro d’argento, GIANTITO BURCHIELLARO scenografo/premio Nastro d’argento, ALIDA CAPPELLINI scenografa, MARCO DENTICI scenografo/premio David di Donatello premio Nastro d’argento, OSVALDO DESIDERI scenografo/ premio OSCAR premio David di Donatello, MASSIMO ANTONELLO GELENG scenografo/premio David di Donatello, GIANNA GISSI costumista/premio David di Donatello premio Nastro d’argento, GIOVANNI LICHERI scenografo, SERGIO TRAMONTI scenografo, ATTORI E ATTRICI: BRUNO CESARE ARMANDO attore, LUCA BIAGINI attore, PIETRO BIONDI attore, FLORINDA BOLKAN attrice, MASSIMO BONETTI attore, PAOLO BUGLIONI attore/doppiatore, STEFANIA CASINI attrice, VALERIA CIANGOTTINI attrice, ALBERTO CRACCO attore, MADDALENA CRIPPA attrice/premio David di Donatello, MASSIMO DAPPORTO attore, LUIGI DIBERTI attore, ANDREA GIORDANA attore, FIORETTA MARI attrice, GLAUCO MAURI attore, ANNA MELATO attrice, FRANCO NERO attore/premio David di Donatello premio Globo d’oro, JACOB OLESEN attore, FRANCO OPPINI attore, UGO PAGLIAI attore, EROS PAGNI attore/ premio teatrale ETI e Gassman, DANIELA PIPERNO attrice, PAOLA QUATTRINI attrice/premio Nastro d’argento premio teatrale Gassman, MARIANO RIGILLO attore/premio alla carriera Flaiano, STEFANIA SANDRELLI attrice /premio David di Donatello premio alla carriera Leone d’oro, GIGI SAVOIA attore, CARLO SIMONI attore/premio IDI Maschera d’oro, ROBERTO STURNO attore, GIANRICO TEDESCHI attore, FABIO TESTI attore, GIANMARCO TOGNAZZI attore, LUCIANO VIRGILIO attore, LUCA WARD attore, MUSICISTI E COREOGRAFI: GABRIELLA BORNI coreografa, LUCIANO CANNITO coreografo, ANNA CHIGI DELLA ROVERE musicista, DIANA FERRARA già “Etoile” del Teatro dell’Opera di Roma premio David di Donatello premio Maschera d’Argento, GINO LANDI coreografo/regista, MARIO MAROZZI già “Etoile” del Teatro dell’Opera di Roma, FRANCO MISERIA coreografo, LINO PATRUNO musicista, MARIO PIAZZA coreografo.

A CHI SI RIVOLGE IL PROGETTO / THE INFORMATION FORM: Il progetto si rivolge all’Italia e all’Europa. Anche se nasce dall’esperienza italo-finlandese è chiaro che risente di una forte impronta di italianità e l’Italia è l’unica nazione europea in cui vengono elencate le regioni.
In particolare si rivolge a attori, compagnie di teatro e di danza, costumisti, danzatori, direttori fotografia, doppiatori, musicisti, poeti, produttori, registi, sceneggiatori, scenografi, truccatori e gruppi autonomi di videomaker.
Desideriamo dare vita ad una realtà creativa a tutto tondo e ci rivolgiamo a tutte le categorie professionali e alle loro associazioni con un caloroso benvenuto anche a tutte le università, ai corsi accademici di teatro, cinema, danza, alle accademie di belle arti, ai conservatori e alle scuole d’arte italiane ed europee che incuriositi/e e sedotti/e accettino la nostra sfida di far dialogare linguaggi differenti e diverse eccellenze per valorizzare la qualità e la storia prestigiosa di tutte le maestranze, per urlare la necessità di rivendicare il valore del proprio lavoro come parte fondamentale di qualcosa di più grande che coincide con l’adesione ad un progetto condiviso e portato avanti da un gruppo di personalità eterogenee che collaborano per andare nell’unica direzione di voler raccontare una storia ad altri, per condividerla e renderla così viva per sempre. A tutti ed in particolare alle Film Commission regionali e agli Istituti Italiani di Cultura in Europa chiediamo di supportare coloro che vogliono partecipare. A scuole, accademie e Conservatori, in Italia.
Send the information form  published on this page by 30 september 2018. In the voice ROLE  write your artistic qualification: Actor, Author Of The Soundtrack, Author Of The Texts, Singer, Choreographer, Costume Designer, Dancer, Photography Director, Musician Interpreter, Producer, Film Director, Screenwriter, Scenographer, Movie Renderer.

IL PROGETTO / WORK IN PROGRESS: La Magia del Teatro e della Danza nel Cinema. Unite danza, teatro, cinema, musica! Sfidate la creatività a giocare con la magia del teatro, la visionarietà del cinema e la poesia della danza. Sognate di aprire le porte dei teatri, poco conosciuti, troppo spesso dimenticati. Interrogate il linguaggio cinematografico, piegatelo alla poesia dello spettacolo dal vivo, create connessioni e nuove appassionate storie.
Volate tra le mura dei teatri italiani e non solo, tra parole immagini e voci e passi di danza: superate le barriere nazionali per recuperare un dialogo non solo tra linguaggi differenti, ma anche tra mestieri differenti, avviciniamo le sale cinematografiche ai teatri e muoviamo energie, creatività, maestranze in un viaggio unico, splendente e coraggioso.
Sviluppate un’idea, credete in un sogno, affermate la vostra identità artistica, abbiate necessità di esistere. Create qualità, datevi spazio, fatevi conoscere, date una possibilità ad un’ispirazione, date voce a chi ama il teatro, il cinema e la danza, a chi ne ha fatto la propria ragione di vita, a chi ha donato se stesso e la propria passione per interrogare, sorprendere, stupire, far stupire, far riflettere, emozionare, spiegare, ridere e commuovere. Per condividere la nostra condizione di essere umani.

TEATRI / THEATERS: Il progetto nasce dal grande amore per lo spettacolo dal vivo e dalla grande passione per la bellezza architettonica dei tanti teatri all’italiana dorati e splendenti scenari mozzafiato che già da sé possono ambire a divenire set cinematografici. Quelli all’italiana non sono gli unici teatri dove si possono ambientare i corti: vogliamo coinvolgere più realtà possibili; esistono tantissimi teatri di più recente progettazione (molti underground) molto importanti per la storia culturale che contengono, per quello che di artistico è accaduto e accade. Nel nostro progetto il rapporto con il teatro è ambivalente: DRAMMATURGICO nel senso che qualcosa del cortometraggio deve accadere a teatro; SPAZIALE nel senso che ogni teatro può ospitare i corti premiati e quelli più meritevoli, organizzati in rassegne che come moderne tournée potranno viaggiare di città in città, di nazione in nazione nei teatri che verranno aperti per rispondere al desiderio di movimento, per lavorare alla creazione di un pubblico, per far crescere una nuova sensibilità attenta al passato, ma che guardi al futuro.

PARTECIPAZIONE GRATUITA / FREE ADMISSION:
Ammissione gratuita alla selezione con una sola opera della durata di dieci minuti compresi i titoli di testa e di coda. Il film deve essere sottotitolato in inglese con esclusione delle produzioni italiane.
Free admission to the competition with a single ten-minutes work including the opening and closing credits. The film must be subtitled in english.

SI GIRA IN TEATRO / YOU SHOOT A MOVIE IN THE THEATER:
Elaborazione di un corto cinematografico a tema libero realizzato completamente o con una singola scena in una struttura teatrale.
Elaboration of a free theme film realized entirely or with a single scene in the theater.

IL PREMIO INTERNAZIONALE BEATO ANGELICO / THE INTERNATIONAL BEATO ANGELICO PRIZE:
Tra i riconoscimenti e le segnalazioni sarà consegnato il Premio Internazionale Beato Angelico ad opere con alto contenuto spirituale.
Among the awards will be awarded the International Beato Angelico Prize to works with high spiritual motivation

LA SEDE DELLE SELEZIONI FINALI / THE PLACE OF THE FINAL SELECTIONS: La sede delle selezioni finali sarà presso la FONOROMA FILM RECORDING in Roma (Italia).
The place of the final selections will be to FONOROMA FILM RECORDING in Rome (Italy).


Giuseppe Latina

GIUSEPPE LATINA: Consulente previdenziale dello spettacolo, è stato coordinatore nazionale CLACS CISL settore arte e cultura, responsabile UZ INAS CISL, Presidente nazionale ENARSDANZA ACLI, ideatore e direttore del Mensile Danzasì, membro segreteria regionale Lazio Federcultura Confcooperative, ideatore e direttore artistico del Premio Internazionale Beato Angelico.



10.6.18 - 0.030






lunedì 7 maggio 2018

TEATRO PATOLOGICO DI DARIO D'AMBROSI A ROMA E NEL MONDO

Teatro Patologico, Roma - Associazione Culturale
Presentazione corso universitario "Teatro integrato dell'emozione"
D'Ambrosi: Basaglia voleva che matti fossero integrati 

AL TEATRO AL PARCO DI VILLA MARAINI IN ROMA
DIRETTO DA DARIO D'AMBROSI:

La Repubblica
– Maria Pia Fusco, Colpa del Tempo, La Repubblica/Roma, 22/3/1989. (?)
– Paola Ermini, Quattro piani di follia, La Repubblica/Trovaroma, 12-18/5/1989.
– Nico Garrone, La rassegna Quattro piani di follia, La Repubblica/Roma, 3/5/1990.
– Nico Garrone, Primeteatro: Gran teatro da elettroshock, La Repubblica/Roma, 20-21/5/1990.


Metropolit
– Paolo Ruffini, Corrispondenze Sepolcrali, Metropolit, Gennaio 1994.


Corriere del Giorno
– Appuntamento con la follia, Corriere del Giorno, 1/5/1990.
Teatro – Antonio Colotta, Quattro piani di follia, Teatro, 15/5/1990. (?)
R in scena
– V. P., Il Patologico come cantiere, Teatro, 15/5/1990. (?)
Sipario
– Il Tunnel di P. Lagerkvist per la regia di A. Macchi, Sipario/Roma, 1-2/1987.
Roma Ieri, Oggi e Domani
– Raffaello Avanzini e Rita Cavalli, Il custode del sepolcro, Roma Ieri, Oggi e Domani, .
Infernetto
– Il custode del sepolcro, Spettacolo, Gennaio 1994. 

Roma Circoscrizione
– Claudia Masia, Il regista Alberto Macchi racconta il fortunoso ritrovamento, Roma Circoscrizione/IX, Dic.1993.



Roma Giorno & Notte
– Francesca Paci, Macchi da legare, Roma Giorno & Notte, 24-30/5/1995. 
 
Il Giornale dello Spettacolo
– L’unica opera teatrale di Kafka, Il Giornale dello Spettacolo, 21/1/1994. 
 
Roma di Scena
– Il custode del Sepolcro – Der Gruftwächter, "Roma di Scena", Gennaio 1994. 

Numero 1
– Giacomo Carioti, Ma quel sipario è patologico, Numero 1, Maggio 1990.



L’Espresso
– Federico Umberto D’Amato e Luciano Filippi, Kafka alla Carbonara, L’Espresso 14/1/1994.

 


RECENSIONI:


“PRIMA CHE IL SONNO COMINCI”: Sentiamo cosa dice Alberto Macchi, regista di uno degli spettacoli, prestigioso uomo di teatro che nella sua carrieraha ricevuto diversi premi e, non di rado organizza rassegne per anziani e handicappati. “Penso che queste due settimane a Villa Maraini abbiano avuto un significato preciso: sensibilizzare l’opinione pubblica per far comprendere che esistono posti come questi, che sono stati creati per proteggere questa gente che vive in estrema difficoltà. Con la legge 180 e la conseguente chiusura dei manicomi, non si deve pensare che sia risolto il problema. Qui ho visto operatori che si adoperano veramente per aiutare i ragazzi; noi stessi durante le prove ci siamo trovati a vivere quelle realtà insieme a loro ... e li abbiamo visti anche più felici tutto sommato. È stata sicuramente una esperienza di vita importante, a prescindere dall’impegno teatrale. E come ho vissuto io queste amare realtà, così le ha vissute il pubblico che è venuto, ha visto questi ambienti, qeste strutture fatiscenti e, di contro, operosità della gente, dei malati, entrando proprio nelle stanze, nelle camerate, nei corridoi”. Insomma in tutti e “quattro i piani di follia” che compongono il centro. (Pino Ciociola, Avvenire, 13/5/1990)

“PRIMA CHE IL SONNO COMINCI”: Gran teatro da elettroshock. Pura follia ospedaliera in quattro piani. Visivamente ben risolto dal regista Alberto Macchi che ha guidato gli spettatori in un percorso da Villa dei Misteri, attraverso vari ambienti e piani ‘Prima che il sonno cominci’ di Massimo Cassani rappresentava visioni e colloqui immaginari a tre passi dal delirio di uno schizofrenico diviso fra un’identità umana e volatile d’uccello interpretato dal bravo Gianluca Bottoni insieme a Paolo Londi, Pierpaolo Lopatriello e Federica Morrone. (Nico Garrone, La Repubblica/Roma, 20-21/5/1990)

“PRIMA CHE IL SONNO COMINCI”: Con la regia di Alberto Macchi, è un labirintico viaggio attraverso la psicosi e i vani della villa, con la guida di una maschera-assistente-boia e con il corvo della follia in disperata ricerca di un’anima che lo accolga. (Marco Caporali, L’Unità/Roma, 20/5/1990)

"QUANDO NOI, MORTI, CI DESTIAMO": Ma quel sipario è patologico. La regia di Macchi e l’attenta e rarefatta interpretazione dei bravi attori, consegue un efficace risultato di atmosfera incombente sulla narrazione e sovrastante perfino il sommesso dialogo. Un lavoro interessantissimo e raro, e di ansioso fascino. (Giacomo Carioti, Numero 1, Maggio 1990)

“IL CUSTODE DEL SEPOLCRO”: Corrispondenze sepolcrali. Da via Ramazzini per arrivare al teatro al Parco bisogna percorrere un viale perimetrato da piante di alto e medio fusto, è notte, le indicazioni lasciano a desiderare, ma d'altronde, “la ritualità inizia dal momento in cui si valica la cancellata di accesso”, dice Alberto Macchi il regista. Dobbiamo necessariamente impregnarci di questa tetraggine. Siamo dentro Villa Maraini, nell’oscurità assoluta. Una sorta di Castello kafkiano per un dramma kafkiano. Raggiungiamo alcuni caseggiati che tanto ricordano casali dell’Argo, quelli che si incrociano anche fuori porta. Al centro di una delle facciate incute reverenza una ‘mandorla’ con lo stemmone papale. Veniamo raggiunti da un tizio che ci farà da guida illuminata; è in possesso di torcia elettrica. Meno male. Lo spazio scenico, benché piccolo, è dignitosissimo, con gratinate e uscita di sicurezza che funge anche da finestra nella scenografia (la finestra sul cortile, dalla quale si assiste alla vita?). Quella che abbiamo di fronte è l’idea d’una stanza inizi secolo (ma è solo un accenno, tutto il resto lascia l’immaginazione vagare nell’atemporalità), sul fondo ci sono aste flessibili piantate in terra, l’impressione è di essere al di là di una gabbia; non sappiamo se dentro o fuori. Noi comunque siamo gli spettatori, nessun pericolo, verrebbe da dire. (Paolo Ruffini, Metropolit, Gennaio 1994)